Amarone della Valpolicella: le etichette da appassimento dei piccoli produttori veneti
L'Amarone della Valpolicella è uno dei grandi rossi da meditazione italiani, e nasce da un processo che non ha eguali: l'appassimento. Le uve — Corvina, Corvinone e Rondinella, spesso con una quota di Oseleta — riposano per mesi sui graticci prima della vinificazione, perdendo fino alla metà del loro peso in acqua e concentrando zuccheri, aromi e struttura. Il risultato è un vino potente, caldo e vellutato, che arriva spesso a 15-17 gradi. In questa pagina trovi la nostra selezione di Amarone — 6 etichette da 44,90 € a 145 € — insieme a una guida su denominazioni, invecchiamento, abbinamenti e come orientarsi tra le annate.
Non sono vini industriali: ogni bottiglia arriva da piccoli produttori veneti della Valpolicella — dalla Val d'Illasi alla pianura trevigiana — che lavorano vigneti storici, spesso in regime biologico. Le etichette che trovi qui portano la denominazione Amarone della Valpolicella DOCG, con una Riserva a marchio DOC, e coprono un ampio ventaglio di annate e formati, dalla bottiglia classica alla magnum.
Amarone della Valpolicella in breve
Le nostre etichette di Amarone della Valpolicella
Le etichette di Amarone della Valpolicella disponibili su VaiGustando. Clicca su un vino per la scheda completa e l'acquisto.

Pianissimo Amarone della Valpolicella D.O.C.G.
€44,90
Amarone della Valpolicella D.O.C.G. 2013
€60,00
Amarone della Valpolicella D.O.C.G. 2015
€60,00
Amarone della Valpolicella D.O.C. Riserva Cent'anni
€98,00
Amarone della Valpolicella D.O.C.G.
€136,00
Amarone della Valpolicella D.O.C.G. Magnum 2013
€145,00Cos'è l'appassimento e perché rende unico l'Amarone
Tutto parte dalla vendemmia, eseguita a mano e con una selezione severa dei grappoli migliori. Le uve non vanno subito in cantina: vengono adagiate su graticci o in cassette, in locali areati e ventilati, dove riposano per due-quattro mesi, da settembre fino a gennaio nelle versioni più lunghe. In questo tempo l'acqua evapora, il grappolo perde fino al 50% del proprio peso e ciò che resta si concentra: zuccheri, colore, tannino e un ventaglio aromatico che vira verso la frutta secca e la frutta sotto spirito.
Solo a fine appassimento le uve vengono pigiate e fermentate: nasce così un vino asciutto ma caldo, con gradazioni che toccano regolarmente il 15-17% vol, e un corpo che nessun altro rosso veneto raggiunge. L'affinamento successivo, quasi sempre in barrique o botte di rovere per due o più anni, aggiunge le note di cacao, tabacco e spezia che completano il quadro.
L'Amarone nella Valpolicella: zone e denominazione
L'Amarone della Valpolicella DOCG nasce nel Veronese, sulle colline che dalla Valpolicella Classica si estendono fino alla Val d'Illasi, a est della città:
- Val d'Illasi — ai piedi dei Monti Lessini, tra vigneti storici come Fondo Cereolo, Monte Tenda e Castello: qui nascono gli Amarone di Tenuta Trabucchi e di Comaroto, su terreni calcareo-argillosi che danno strutture importanti.
- Valpolicella Classica — la zona storica della denominazione, dove Italo Cescon firma il suo Amarone con il marchio Ca della Scala.
La denominazione è Amarone della Valpolicella DOCG, il vertice della piramide qualitativa della Valpolicella (sotto di essa il Valpolicella Superiore e il Ripasso). Le versioni più affinate e da annate storiche possono fregiarsi della dicitura Riserva, come nel caso della Cent'anni di Tenuta Trabucchi.
Profilo organolettico: come riconoscerlo nel calice
Nel bicchiere l'Amarone si presenta di un rosso granato intenso, spesso già evoluto nella tonalità fin da giovane per via dell'appassimento. Al naso è un vino ricchissimo: ciliegia sotto spirito, marasca, fichi secchi, prugna aprono il quadro, seguiti da cacao, tabacco, liquirizia e cuoio nelle versioni più affinate, con sfumature balsamiche e speziate.
In bocca è caldo, morbido e di grande struttura, con un tannino maturo che non è mai aggressivo e una gradazione che sfiora spesso il 17% vol. La freschezza, quando ben integrata, sostiene un finale lunghissimo: non è raro trovare persistenze aromatiche di oltre un minuto. È un vino che chiede tempo — nel bicchiere e in cantina — per esprimersi al meglio.
I nostri produttori di Amarone della Valpolicella
Dietro ogni etichetta c'è una cantina vera, con una storia e un territorio. Ecco chi firma gli Amarone che trovi qui:
- Tenuta Trabucchi (Illasi, Val d'Illasi) — azienda biologica sui vigneti storici di Fondo Cereolo, Monte Tenda e Castello; firma tre annate (2013, 2015), la Riserva "Cent'anni" 2008 e la Magnum 2013. Scopri la cantina →
- Comaroto (Illasi, Valpolicella Orientale) — il marchio firmato Dal Forno Bros, da vigneti di 40-60 anni sulle colline più alte di Illasi, con lungo affinamento in barrique nuove. Scopri la cantina →
- Italo Cescon (Valpolicella Classica) — dal 1957 artigiani del vino veneti; il suo "Pianissimo", linea Ca della Scala, unisce Corvina, Corvinone e Rondinella in equilibrio classico. Scopri la cantina →
Abbinamenti: cosa mangiare con l'Amarone
Per capire con cosa bere l'Amarone bisogna partire dall'appassimento: le uve della Valpolicella — Corvina, Corvinone e Rondinella — riposano mesi sui graticci prima di essere vinificate, e da lì nasce un rosso potente, caldo e morbido, che arriva spesso a 15-17 gradi. È un vino di grande struttura, con tannino maturo e ammorbidito e un ventaglio aromatico di frutta secca, prugna sotto spirito, spezia dolce e cacao. Tutta questa potenza chiede piatti altrettanto importanti: la morbidezza e il calore alcolico cercano il grasso e le cotture lunghe, mentre la ricchezza aromatica regge sughi concentrati e carni molto saporite. Non è un vino da piatti delicati, che coprirebbe senza pietà. La regola è far dialogare due protagonisti dello stesso peso — oppure lasciarlo solo, come vino da meditazione, davanti a un formaggio stravecchio o a un fondente.
- Brasati, stracotti e stufati di manzo di lunga cottura
- Selvaggina e cacciagione da pelo (cinghiale, capriolo)
- Arrosti e carni rosse importanti
- Formaggi a lunga e lunghissima stagionatura
- Cioccolato fondente, da fine pasto o meditazione
Siamo nel Veronese, e la cucina della zona sembra fatta apposta per reggere questo vino. Il classico assoluto è il risotto all'Amarone, mantecato con lo stesso vino e spesso con il Monte Veronese. Sulla tavola veronese non manca il bollito misto con la pearà, la salsa di pane, midollo e pepe nero che tiene testa al calore del vino, né il brasato cotto a lungo nell'Amarone stesso. Per chiudere, un Monte Veronese d'allevo molto stagionato completa il quadro senza forzature. Sono tutti piatti ricchi, grassi e concentrati: esattamente ciò che serve a un rosso di questa potenza.
In sintesi: l'Amarone è un rosso da grandi cotture e da fine pasto, da servire non troppo freddo e da aprire con un po' d'anticipo, e quando è molto evoluto dà il meglio in solitaria, come vino da meditazione.
Come servire e conservare l'Amarone
Servi l'Amarone a 18 °C circa, in un calice ampio da rosso importante (tipo "balloon"), che dia spazio ai profumi di svilupparsi. È un vino che beneficia di un po' di tempo all'aria: stappalo qualche ora prima o passalo in caraffa, soprattutto nelle annate più giovani e concentrate.
In cantina, tienilo coricato, al buio, a temperatura costante (12-14 °C). Grazie all'alta gradazione e alla concentrazione data dall'appassimento, l'Amarone regge bene anche una volta aperto: può essere gustato nell'arco di qualche giorno, conservato con tappo a temperatura fresca.
Annate e invecchiamento: quando aprirla
L'Amarone è per definizione un vino da attesa: l'appassimento gli dà già in partenza la struttura per invecchiare a lungo. Come orientarti tra le nostre annate:
- Pronto ma ancora giovane (5-10 anni dalla vendemmia) — il Pianissimo di Italo Cescon, annata 2020, dichiara una capacità di invecchiamento di 8-10 anni: oggi è nel pieno della sua fase più espressiva.
- All'apice (10-15 anni) — le annate 2013 e 2015 di Tenuta Trabucchi, e l'Amarone Comaroto (annata 2021, con 24 mesi di barrique nuove + 24 in bottiglia): strutture importanti che stanno raggiungendo o hanno raggiunto il loro momento migliore.
- Da meditazione, già evoluta — la Riserva "Cent'anni" 2008 di Tenuta Trabucchi: un'annata storica, oggi terziaria, con note di caffè, tartufo nero e grafite.
Un segnale per capire quando un Amarone è pronto: il colore vira dal granato più cupo a riflessi aranciati, e i profumi si spostano dalla frutta matura verso tabacco, cuoio e spezie scure. Per conservarlo al meglio fino a quel momento, vedi come servire e conservare.
Guida all'acquisto per fascia di prezzo
- Ingresso (40-60 €) — il Pianissimo di Italo Cescon (44,90 €) e le annate 2013/2015 di Tenuta Trabucchi (60 €): il modo più accessibile per conoscere la denominazione.
- Struttura (90-140 €) — la Riserva "Cent'anni" 2008 di Tenuta Trabucchi (98 €) e l'Amarone Comaroto firmato Dal Forno Bros (136 €): annate più mature o affinamenti più lunghi.
- Formato speciale (145 €) — la Magnum 2013 di Tenuta Trabucchi: 1,5 litri, il formato in cui l'Amarone evolve più lentamente e a lungo, ideale da regalo o da cantina.
Trovi tutti i prezzi aggiornati e il pulsante d'acquisto nelle schede qui sopra.
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