Valpolicella Ripasso: le etichette venete del “vino del Ripasso”

Valpolicella Ripasso: 2 etichette DOC del metodo Ripasso, da Italo Cescon a Tenuta Trabucchi in Val d'Illasi. Vini rossi veneti da 19,80 €, su VaiGustando.

Il Valpolicella Ripasso nasce da un'idea semplice quanto geniale della tradizione veronese: far rifermentare il vino Valpolicella base sulle vinacce ancora umide dell'Amarone, appena svinato. Il risultato è un rosso che guadagna corpo, gradazione e complessità aromatica rispetto al Valpolicella semplice, senza arrivare alla potenza dell'Amarone: un vino “di mezzo”, più pronto e versatile, spesso definito il “baby Amarone”. In questa pagina trovi la nostra selezione — 2 etichette da 19,80 € a 26 € — insieme a una guida su metodo di produzione, denominazione, abbinamenti e come scegliere la bottiglia giusta.

Sono vini che arrivano da due angoli diversi della Valpolicella: da un lato la Valpolicella Classica, tra i comuni storici di Negrar, Fumane, San Pietro in Cariano e Marano, dall'altro la Val d'Illasi, nel versante orientale della denominazione, terra della celebre scuola di Amarone di Romano Dal Forno. Due interpretazioni diverse dello stesso metodo, entrambe firmate da cantine venete con una storia vera alle spalle.

Carta d'identità del vino

Valpolicella Ripasso in breve

da 19,80 €
2 etichette · fino a 26,00 €
Identikit
ColoreRosso rubino intenso
VitigniCorvina · Corvinone · Rondinella
Gradazione13,5–14,5% vol
Servizio18–20 °C
Denominazioni
Valpolicella Ripasso DOCValpolicella Ripasso Superiore
Profilo sensoriale
Corpo 4/5
Tannino 3/5
Acidità 3/5
Frutto 4/5
Erbaceo 1/5
Longevità 3/5
A tavola
Brasati, stufati e carni in umido di lunga cottura
Bolliti misti con salse saporite
Primi ricchi: risotti mantecati e paste al ragù
Arrosti di maiale e selvaggina da penna
Formaggi di media e lunga stagionatura
Quando aprirla
2–4 anni
Pronto: frutto fresco e tannino morbido
5–8 anni e oltre
Versioni più strutturate: tabacco, liquirizia, vaniglia
Al nasoamarena sotto spiritoprugnacacaotabaccovaniglia

Le nostre etichette di Valpolicella Ripasso

Le etichette di Valpolicella Ripasso disponibili su VaiGustando, dalla Valpolicella Classica alla Val d'Illasi. Clicca su un vino per la scheda completa e l'acquisto.

Il metodo Ripasso: come nasce questo vino

Il Ripasso è una tecnica di vinificazione tipica della Valpolicella: il vino Valpolicella base, appena fermentato, viene fatto “ripassare” sulle vinacce dell'Amarone (o del Recioto) da poco svinate, rifermentando a contatto con le bucce per un periodo di 15-25 giorni. Questo secondo passaggio arricchisce il vino di corpo, alcol, colore e complessità aromatica, senza però la lunga appassitura che caratterizza l'Amarone. La denominazione Valpolicella Ripasso DOC è riconosciuta in modo autonomo dal 2010.

Le nostre due etichette raccontano bene le variazioni possibili sul tema:

Caratteristica Mezzopiano (Italo Cescon) Villa Trabucchi (Tenuta Trabucchi)
Zona Valpolicella Classica (Negrar, Fumane, San Pietro in Cariano, Marano) Val d'Illasi, Valpolicella orientale
Uve Corvina 40%, Rondinella 30%, Corvinone 30% Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella, Oseleta, Forselina
Metodo Ripasso su vinacce di Amarone dopo macerazione di 10 giorni Appassimento parziale 20-25 giorni, poi ripasso su vinacce di Amarone
Maturazione 9 mesi in botte di rovere di Slavonia + 3 mesi in tonneaux 24 mesi in barriques di rovere francese
Gradazione 13,5% vol 14,5% vol

Due filosofie diverse — più fresca e fruttata quella di Cescon, più concentrata e affinata quella di Trabucchi — ma lo stesso principio di fondo: dare al Valpolicella una seconda vita sulle vinacce dell'Amarone.

Il Valpolicella Ripasso nel Veneto: zone e denominazione

Il Valpolicella Ripasso DOC si produce nella stessa area della denominazione Valpolicella, alle porte di Verona, e si dichiara in tre tipologie: Classico, Superiore e Valpantena. Le nostre etichette appartengono entrambe alla tipologia Superiore, ma nascono in due sotto-zone diverse della denominazione:

  • Valpolicella Classica — la zona storica e originaria a nord-ovest di Verona, che comprende i comuni di Negrar, Fumane, San Pietro in Cariano e Marano: qui nasce il Ripasso Superiore di Italo Cescon.
  • Valpolicella orientale (Val d'Illasi) — il versante a est di Verona, tra colline calcaree e basaltiche, dove la scuola di Amarone di Romano Dal Forno ha portato la denominazione a livelli di grande finezza: qui si trova la Tenuta Trabucchi, autrice del Ripasso Villa Trabucchi.

Sopra il Valpolicella Ripasso, nella piramide qualitativa della denominazione, ci sono solo l'Amarone della Valpolicella DOCG e il Recioto della Valpolicella DOCG, entrambi ottenuti da uve appassite più a lungo. Il Ripasso resta così il ponte ideale tra il Valpolicella di tutti i giorni e i grandi vini da meditazione della denominazione.

Profilo organolettico: come riconoscerlo nel calice

Nel bicchiere il Valpolicella Ripasso si presenta con un rosso rubino intenso, con riflessi granati nelle versioni più affinate come la Villa Trabucchi. Al naso è un vino generoso: amarena e prugna sotto spirito aprono il profilo, seguite da note speziate, cacao e, nelle versioni con più legno, tabacco, liquirizia e vaniglia.

In bocca è vigoroso e avvolgente, con un corpo pieno ma un tannino già morbido e vellutato: l'esatto contrario dell'Amarone, che è più tannico e austero da giovane. La gradazione tipica è di 13,5-14,5% vol, il finale è lungo, caldo e con un ritorno lievemente sapido. È un vino pensato per essere bevuto senza attese infinite, ma con più struttura e persistenza di un Valpolicella base.

I nostri produttori di Valpolicella Ripasso

Dietro ogni etichetta c'è una cantina vera, con una storia e un territorio. Ecco chi firma i Ripasso che trovi qui:

  • Italo Cescon (Roncadelle, Treviso) — dal 1957 artigiani del vino sulle rive del Piave; il loro Ripasso Superiore “Mezzopiano” nasce dalla linea Ca' della Scala, con uve della Valpolicella Classica. Scopri la cantina →
  • Tenuta Trabucchi (Illasi, Verona) — cantina storica della Val d'Illasi, oggi parte del progetto Dal Forno Bros.: il loro Ripasso Villa Trabucchi nasce da agricoltura biologica e 24 mesi di affinamento in barrique. Scopri la cantina →

Abbinamenti: cosa mangiare con il Valpolicella Ripasso

Il Ripasso parte dal Valpolicella base ma viene rifermentato sulle vinacce dell'Amarone: da qui prende più corpo, calore alcolico (13,5-14,5%) e una morbidezza rotonda che il Valpolicella semplice non ha. Il tannino resta però setoso e mai aggressivo, e sotto la polpa di frutto scuro — amarena sotto spirito, prugna, una punta speziata — corre l'acidità viva della Corvina, che tiene la bocca fresca. Questo doppio registro spiega la sua vocazione: la rotondità e il grado accompagnano le cotture lunghe e i piatti di sostanza, mentre la spina acida sgrassa e pulisce anche davanti a sughi ricchi e salse importanti. Non ha la stazza monumentale dell'Amarone, quindi non sovrasta il piatto: è un rosso da tavola, pensato per la cucina di casa più che per la meditazione. Il finale con la classica nota di mandorla amara chiude asciutto e chiama il boccone successivo. La regola è cercare piatti saporiti ma non estremi, dove morbidezza e freschezza lavorano insieme.

  • Brasati, stufati e carni in umido di lunga cottura
  • Bolliti misti con salse saporite
  • Primi ricchi: risotti mantecati e paste al ragù
  • Arrosti di maiale e selvaggina da penna
  • Formaggi di media e lunga stagionatura

Nella Valpolicella e nel Veronese il Ripasso è cresciuto accanto ai piatti della tradizione. Il grande classico è il bollito con la pearà, la salsa veronese di pane, midollo e pepe che chiede un rosso caldo e morbido per essere accompagnata. Sulla stessa linea ci sono la pastissada de caval, lo stracotto di cavallo che è il piatto-simbolo della città, e il risotto al tastasal, mantecato con l'impasto fresco della salsiccia. Per restare in tema con l'affinamento, il brasato all'Amarone e una fetta di Monte Veronese stagionato completano il quadro di una cucina di sostanza fatta apposta per questo vino.

In sintesi: un rosso da tutto pasto della cucina di sostanza, più pronto e versatile dell'Amarone ma con la stessa vocazione per le cotture lunghe, da servire a 16-18°C.

Come servire e conservare il Valpolicella Ripasso

Servi il Valpolicella Ripasso a 18-20 °C in un calice ampio a “balloon”, che ne asseconda la ricchezza aromatica. È consigliabile stappare la bottiglia qualche ora prima e, per le versioni più strutturate come la Villa Trabucchi, valutare una breve decantazione per ammorbidire ulteriormente il tannino.

In cantina, conserva le bottiglie in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce, possibilmente coricate. Una volta aperta, la bottiglia si deteriora rapidamente: meglio finirla nell'arco di qualche giorno.

Annate e invecchiamento: quando aprirla

Il Valpolicella Ripasso non ha la longevità dell'Amarone, ma le versioni più strutturate guadagnano comunque qualche anno di attesa:

  • Pronto da giovane (2-4 anni) — il Ripasso “Mezzopiano” di Italo Cescon, con una capacità di invecchiamento dichiarata di 4-5 anni: frutto in evidenza e tannino già rotondo.
  • Da attendere (5-8 anni e oltre) — il Ripasso Villa Trabucchi, affinato 24 mesi in barrique: l'annata 2018 attualmente in vendita dimostra come queste versioni evolvano bene su note terziarie di tabacco, liquirizia e vaniglia restando fresche a distanza di anni.

Il segnale che il vino ha raggiunto il suo momento migliore è il colore che vira verso il granata e un tannino ormai completamente disteso. Per conservarle al meglio fino a quel momento, vedi come servire e conservare.

Guida all'acquisto per fascia di prezzo

  • Quotidiano (19,80 €) — Ripasso Superiore “Mezzopiano” di Italo Cescon: pronto, fruttato, versatile a tavola.
  • Più strutturato (26 €) — Ripasso Villa Trabucchi di Tenuta Trabucchi, biologico e affinato 24 mesi in barrique: più corpo, più complessità, adatto anche a un'occasione importante.

Trovi tutti i prezzi aggiornati e il pulsante d'acquisto nelle schede qui sopra.

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Domande frequenti

Cos'è il Valpolicella Ripasso?
È un vino rosso veneto ottenuto facendo rifermentare il Valpolicella base sulle vinacce dell'Amarone appena svinato: un secondo passaggio di 15-25 giorni che aggiunge corpo, gradazione e complessità aromatica. La denominazione Valpolicella Ripasso DOC esiste in modo autonomo dal 2010.
Che differenza c'è tra Valpolicella Ripasso e Amarone?
L'Amarone nasce da uve appassite per mesi prima della vinificazione, con gradazione e concentrazione molto più alte. Il Ripasso parte invece dal Valpolicella base e prende struttura solo dal passaggio sulle vinacce dell'Amarone: per questo è più leggero, più pronto e più economico, pur restando più corposo di un Valpolicella semplice.
A che temperatura si serve il Valpolicella Ripasso?
Si serve a 18-20 °C in un calice ampio a balloon. È utile stappare la bottiglia qualche ora prima e, per le versioni più strutturate, valutare una breve decantazione.
Con cosa si abbina il Valpolicella Ripasso?
È perfetto con brasati, stufati e carni in umido di lunga cottura, bolliti misti, risotti mantecati e paste al ragù, arrosti di maiale e formaggi di media e lunga stagionatura. Nel Veronese il grande classico è il bollito con la pearà.
Quanto costa una bottiglia di Valpolicella Ripasso su VaiGustando?
Nel nostro catalogo si parte da 19,80 € per il Ripasso Superiore di Italo Cescon; il Ripasso Villa Trabucchi, biologico e affinato 24 mesi in barrique, costa 26 €.
Il Valpolicella Ripasso è un vino da invecchiamento?
Le versioni più semplici danno il meglio entro 2-4 anni, mentre quelle più strutturate e affinate in barrique, come la Villa Trabucchi, possono evolvere bene per 5-8 anni e oltre.
Dove si produce il Valpolicella Ripasso?
Nella stessa area del Valpolicella DOC, alle porte di Verona: dalla Valpolicella Classica (Negrar, Fumane, San Pietro in Cariano, Marano) alla zona orientale della Val d'Illasi, entrambe rappresentate nella nostra selezione.

Fonti e approfondimenti